
HOW CAN I EXPLAIN THE WALK IN BEAUTY WITH PHOTOS IF YOU ARE NOT HERE?

“Adesso è più normale, adesso è meglio, adesso è giusto” una scultura in bronzo di Willy Verginer riflette sul rapporto tra uomo e natura: un bambino piange davanti a escrementi dorati, ricordandoci che non tutto ciò che luccica ha valore. Un’opera intensa e ironica. Allo Chalet Azzurro l’arte sorprende così: tra poesia, riflessione e un sorriso inatteso.
d’oro

Le sculture di Seo Young Deok che troverai nello Chalet Azzurro sono interamente realizzate con catene di bicicletta: all’esterno appaiono levigate, ma all’interno una fitta rete di punti di fusione tiene insieme ogni dettaglio. Queste sculture raccontano il legame tra l’essere umano, le sue emozioni e la durezza dei materiali industriali, creando un potente contrasto tra anima e realtà.
E pensare che tutto parte da una bicicletta… qui non si pedala, si vola!
nubivago

La scultura di Coderch & Malavia “Walk in Beauty” riflette il concetto Navajo di camminare nella bellezza: una condizione di armonia interiore ed esteriore in cui ogni gesto, emozione e pensiero dialoga con il sacro della vita.
A volte significa solo… accovacciarsi un attimo e perdersi nella bellezza.
guardiana

LA scultura in bronzo Angelo ebbro di Giuseppe Tirelli racconta la tensione tra materia e spirito: le ali appartengono al divino, l’ebbrezza all’umano. L’artista unisce passato e presente, sacro e profano, creando un filo narrativo che supera ogni regola.
Perché un angelo beve vino? Forse è il modo più poetico per ricordarci che anche il cielo sa divertirsi.
angelo

Nella scultura di Seo Young Deok la freddezza del metallo diventa pelle viva, capace di trasmettere fragilità e tensione. Ogni anello di catena, saldato con precisione, si intreccia come fosse un pensiero umano: resistente e insieme vulnerabile. Come quando ci concediamo un momento di riposo e tiriamo un sospiro di sollievo dopo una lunga giornata
ninna nanna

le sculture in bronzo di Paolo Staccioli richiamano l’eredità etrusca: guerrieri abbozzati e primitivi, custodi della memoria storica e del legame con il passato. Spesso collocati su carri in corten, qui sono stati posti su una barca in legno, a simboleggiare l’incontro con l’isola di Capri e il suo mare.
Per fortuna, in questa scultura i guerrieri non hanno le armi vere: a Capri si combatte solo con l’amore e con l’arte.
atos portos aramis

le opere di Matteo Pugliese che troverai allo Chalet Azzurro appartengono alla serie Extra Moenia (“fuori dalle mura”). Le sue sculture sembrano corpi imprigionati in una realtà troppo stretta, con sguardi severi e gesti che raccontano la lotta contro i propri demoni interiori.
Forse il vero segreto non è liberarsi dalle mura… ma trovare il posto giusto dove restare incantati.
guardavo

le sculture iperrealiste di Carole A. Feuerman celebrano il legame con il mare e l’acqua, temi che l’artista americana esplora da oltre cinquant’anni. La sua prima nuotatrice, Catalina (1978), è nata proprio dall’incanto di una goccia sulla pelle dopo il bagno.
A volte basta un tuffo per trasformare la vita in arte.
ohmmmmm

Le opere di Rob Mulholland che troverai allo Chalet Azzurro di Capri appartengono a un percorso artistico unico: installazioni in acciaio specchiante che riflettono e distorcono l’ambiente circostante, spingendo lo spettatore a interrogarsi sul proprio rapporto con la natura.
Specchi così non servono a sistemarsi i capelli… ma a guardarsi davvero dentro.
Rifletti

le opere di Peter Demetz si presentano come eleganti box: linee pulite che aprono spiragli su momenti rubati.
ma niente paura: a Capri nessuno può rubarti il tramonto.
Spiato

L’opera di Bianco-Valente che troverai allo Chalet Azzurro di Capri, “Towards You“. Collocata in un punto panoramico strategico, questa scritta “verso di te” diventa un ponte tra osservatore e paesaggio: un invito ad aprirsi ai sentimenti e a vivere il luogo con intensità e ispirazione.
E se a Capri tutto va “verso di te”… non ti resta che lasciarti abbracciare dalla bellezza.
OSSERVA TUTTO

Le opere di Matteo Pugliese che troverai allo Chalet Azzurro di Capri raccontano la lotta dell’uomo contro i propri limiti, le sue sculture sono esposte alla Liquid art system, in tutto il mondo e battute nelle più prestigiose case d’asta.
Nella Villa però, l’unico limite è non restare incantati davanti al mare e ai tramonti.
SHHHHH

ERAVAMO TROPPO SERI
DIVERTIAMOCI UN PO’ FACCIAMO UN’ESPERIENZA?